Quando lo studio diventa un nemico

 I pensieri, la pigrizia e la tecnologia sono apparentemente cose comuni, ma per i ragazzi anche le più importanti fonti di disturbo. Quanti di noi si ritrovano puntualmente a scrivere un messaggio a qualcuno, a vedere un qualsiasi programma alla tv oppure ad immaginare di essere dall’altra parte del mondo. Questo avviene perché quando abbiamo bisogno di concentrarci per svolgere una qualsiasi azione, la nostra mente è attratta da ogni cosa che sia in grado di spostare la nostra attenzione altrove. Il divano. Probabilmente è proprio lui il nemico principale dei giovani. Decidi di allungarti per soli cinque minuti e dopo ore ti ritrovi ancora lì a non fare nulla, magari ti sei anche addormentato, e intanto i libri sono ancora sul tavolo che ti guardano e attendono il tuo ritorno.  Ai tempi d’oggi il problema principale è il cellulare. Bisogna trovare la forza di spegnerlo o di metterlo in modalità “non disturbare” per poter ricevere lo stesso le chiamate e poterle controllare successivamente nel registro. È indispensabile soprattutto non averlo vicino, perché la tentazione di usarlo è davvero tanta. Naturalmente, legato a questo, c’è Whatsapp, accompagnato da ogni altro social. Può bastare un solo messaggio o un semplice commento sotto ad una foto che magari avevi postato poche ore prima, per interrompere la concentrazione che avevi. Allo stesso modo la tv, che non si può spostare in un’altra stanza. Per questo va tenuta sempre spenta. Solo al termine di tutti i compiti può essere accesa, perché anche durante le pause può portare alla distrazione e il ragazzo si può ritrovare a vedere un film, o una serie tv piuttosto che ricominciare con il proprio dovere. Tra le brutte abitudini di questi anni c’è anche quella di sentire la musica con le cuffiette, o magari allo stereo. Quest’azione, al contrario di come può sembrare, crea grossi problemi e in breve tempo ci si può ritrovare a cantare una canzone dei Queen, piuttosto che svolgere un’equazione oppure un testo di italiano. Dopo aver eliminato le fonti di disturbo, manca solo la concentrazione. Come trovarla? Per prima cosa bisogna trovare il luogo adatto dove studiare. È indispensabile essere comodi e rilassare i muscoli, ma allo stesso tempo è necessario anche evitare il letto e le poltrone. È  fondamentale, poi, eliminare ogni possibile pensiero che possa portare la nostra mente da un’altra parte che non siano i nostri appunti. Una tabella di marcia è,inoltre, importante per rendere il tutto più ordinato. Bisogna cominciare prima con le materie più complesse, così poi le più semplici risulteranno una passeggiata. Non studiare sempre allo stesso modo. Cambiare metodo e posto di lavoro è molto utile per stimolare la nostra voglia e non portarci alla noia. L’ideale è fare della piccole pause di circa dieci minuti, ogni ora al massimo. E al termine di questo, utilizzare un quarto d’ora per ripassare ciò che è stato studiato. Con questi metodi risulterà tutto molto più semplice, e chissà, magari come premio riceverai anche dei bei voti!

Stefania De Nicolantonio

III L

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