“Allegiant” come fedeli

La fedeltà sembra essere diventata l’unico valore che conta davvero. Si basa su questa, infatti, l’esperienza di Tris Prior (Shailene Woodley), protagonista del film. Al cinema dal 9 marzo 2016, è il terzo capitolo della saga di Divergent, basata sull’omonima serie di romanzi della scrittrice statunitense Veronica Roth. Dopo aver combattuto al fianco dell’amato Tobias Eaton (Theo James) e dei suoi compagni per sconfiggere Jeanine Matthews (Kate Winslet) nei precedenti capitoli, la sedicenne divergente si lancia alla scoperta di un nuovo mondo, di quello che finora è sempre rimasto un mistero: la città di Chicago. In rovina e sommersa dalle macerie, rappresenta un enigma perché nessuno dei protagonisti sa della sua esistenza. Dall’esterno, i capi non hanno mai informato gli abitanti all’interno della recinzione su cosa ci sia al di là di essa, tra il noto e l’ignoto, tra la fine di una guerra e l’inizio di una pace. La storia si basa interamente sull’analisi di quella che è una realtà ben diversa da quella a cui è abituata Tris, una realtà immersa nella devastazione e nella disperazione, racchiusa dai resti di una guerra che si è portata dietro un pezzo di umanità. L’astuzia e il coraggio di Tris la guideranno nelle sue scelte e definiranno il suo carattere e la sua personalità, che sono in continua evoluzione sin dall’inizio della saga. La vera e propria dimostrazione della crescita della protagonista sta nella sua elevata capacità di affrontare le situazioni più difficili e di superare gli ostacoli, che non saranno pochi.

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Soraya Rajabi 

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