Arriverà in Italia la musica di Billie Eilish

“Dove andiamo quando ci addormentiamo?” (When we all fall asleep, where do we go?) Una domanda apparentemente banale, che è in realtà un invito a riflettere sul senso della vita, su quello che siamo, sulle cose che facciamo ogni giorno. Una fatidica domanda aperta a numerose interpretazioni, tra cui quella in senso più ampio: che fine facciamo quando moriamo? Ed è la domanda che si pone la cantante statunitense Billie Eilish nel suo primo album in studio, pubblicato il 29 marzo 2019: un miscuglio di metafore sull’amore, sull’adolescenza e sulla vita, talvolta talmente accurate da lasciare chi le ascolta incredulo sulla giovane età della ragazza (soli 17 anni). Il tutto reso evidente nei testi delle 14 tracce, scritte tra l’altro da lei stessa insieme a suo fratello, Finneas O’Connell.

Dopo il successo negli Stati Uniti del primo singolo “Ocean eyes” (2015) e la pubblicazione del suo EP di debutto “Don’t smile at me” (2016), la diciassettenne americana torna in classifica: al momento è l’artista donna più giovane ad aver mai raggiunto la vetta della chart UK e, allo stesso tempo, la prima nata negli anni duemila a conquistare il primo posto nella Billboard 200 (classifica USA). Un successo immediato e soprattutto globale, dal momento che Billie tornerà in Italia per la seconda volta dopo l’ultimo concerto al Fabrique di Milano lo scorso 21 febbraio. La cantante si esibirà questo 31 agosto insieme ai Twenty One Pilots, portando il suo stile originale e stravagante sul palco del Milano Rocks. “Bury a friend” (seppellire un amico), uno dei singoli estratti dal nuovo album, ne riporta il titolo in una frase del ritornello. Ed è proprio la domanda “Dove andiamo quando ci addormentiamo?” a fare da sfondo alle tracce che, come Billie stessa ha affermato in una recente intervista, si basano tutte sul tema della “paura”. In questo caso, paura di perdere un amico. Le incredibili doti vocali della cantante sono evidenti soprattutto in canzoni come “when the party’s over” o le ultime due, “listen before i go” e “i love you”, che insieme alla traccia conclusiva “goodbye” formano la frase: “ascolta prima che io vada: ti amo, addio”. Ma è in testi profondi come quello di “ilomilo” che si palesa il vero genio della giovane artista: il titolo si riferisce ad un videogioco del 2010 in cui due personaggi, Ilo e Milo appunto, sono stati separati uno dall’altro e il compito del giocatore è quello di farli ritrovare nei vari livelli. Una metafora particolarmente originale per descrivere la paura della separazione, che sia da una persona amata, da un evento o da qualsiasi altra cosa cara. Per Billie, “l’idea della canzone è proprio il gioco: è come perdere la persona amata e poi ritovarla.” E il nucleo centrale della canzone è il sentimento di malinconia, di nostalgia che si prova quando si perde qualcuno o qualcosa che si ama, un’emozione talmente intensa che spesso annebbia la vista. Così scrive lei: “Il mondo è un po’ sfocato, o forse sono solo i miei occhi.”

SORAYA RAJABI, 5°B S.A.

You may also like...