E fu…la notte più lunga

…la strada era buia, s’andò al S. Camillo
e lì non l’accettarono forse per l’orario,
si pregò tutti i santi ma s’andò al S. Giovanni
e lì non lo vollero per lo sciopero…

Cantava così Rino Gaetano, ne La Ballata di Renzo, un brano che diventerà celebre negli anni a venire: una drammatica profezia da parte del cantante, che si ripeterà (o quasi) per ben due volte. Criticato fin dai suoi primi successi, Rino Gaetano ha brillato per poco tempo (dal 1976 al ’78), ovvero dall’uscita di Mio fratello è figlio unico alla partecipazione a Sanremo con Gianna. Il saggista Andrea Scanzi lo definì “Una Supernova”  a causa del suo successo travolgente seppur breve. Le tante critiche, che accusano le sue canzoni di essere stupide e demenziali, non hanno impedito che gli venisse dedicata una piazza a Crotone, sua città natale. Inoltre il Crotone calcio adotta   Ma il cielo è sempre più blu come inno ufficiale. I fatti sono tuttora misteriosi (c’è chi accusa la Massoneria):  Rino morì a soli trent’anni, tornando a casa dopo una serata nei locali della Capitale. Verso le tre di notte, mentre viaggiava da solo a bordo della sua Volvo sulla via Nomentana a Roma, ebbe un collasso che lo portò a perdere il controllo della vettura. Finì così contromano, dove si andò a schiantare contro un autocarro. Il conducente, tuttavia, rivelò di aver visto Rino aprire gli occhi subito prima dell’impatto. I soccorsi arrivarono tempestivamente: Rino era in coma e venne subito portato al Policlinico Umberto I, che non aveva un reparto per  fratture craniche. Vennero contattati altri cinque ospedali, tuttavia nessuno aveva posti disponibili. Così alle sei del mattino, tre ore dopo lo schianto, il cantautore spirò. Le polemiche si protrassero a lungo, tuttavia le sue canzoni continuano tuttora a riscuotere successo: mentre all’epoca non venne compreso abbastanza,  nonostante le sue canzoni fossero una spanna più avanti rispetto alla concorrenza (si pensi a Nuntereggae Più), a distanza di quarant’anni molte delle sue canzoni continuano a rimanere attuali: si pensi ancora a Nuntereggae Più, dove molti dei nomi citati sono ancora in circolazione (Maurizio Costanzo docet). E per celebrare questo inimitabile artista, morto (o ucciso?) troppo presto per dimostrare il suo vero potenziale, a Roma il 2 giugno in Piazza Sempione si terrà il Rino Gaetano Day, a pochi passi da dove ha vissuto. Un ottimo modo per ricordare un grande della musica, avanti allora e ancora di più oggi, tuttora non compreso.

Rino_Gaetano

Francesco Ciccozzi

 

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