Un latino da curriculum

Per le aziende il latino fa curriculum. Nei colloqui per ottenere un lavoro sapere il latino è sintomo di apertura mentale e di capacità intellettive avanzate. Infatti si può constatare che fin dalle scuole superiori,  i professori che insegnano latino, inducono i ragazzi a seguire una strada fatta di ragionamento e logica. In Lombardia, da pochi mesi, sono partiti i primi test per verificare e costatare le proprie competenze in latino, per arricchire il proprio curriculum.  L’idea della certificazione è partita dalla Consulta dei professori universitari di latino (Cusl), che insieme all’Ufficio scolastico regionale lombardo e all’Università Cattolica del Sacro Cuore ha messo a punto un test simile al “Cambridge Esol”, uno dei più famosi  esami che certificano la conoscenza dell’inglese. Quattro i livelli di latino che potranno essere certificati: dall’A1 (il più elementare) al B2, il più avanzato.  Solo per conseguire quest’ultimo livello si dovrà affrontare una traduzione, le versioni che tanto hanno assillato e assillano i ragazzi delle scuole superiori. In alcuni casi, si dovranno invece risolvere alcuni esercizi di comprensione: rispondere a domande, completare frasi con una parola mancante, trasformare alcuni periodi dalla forma attiva a quella passiva. Due ore il tempo per completare il test. Perciò, si rassicurano tutti i ragazzi che studiano da anni il latino, che nonostante sia considerata da alcuni una lingua morta, conviene studiarla, perché apre nuove vie intellettive fondamentali anche per il proprio lavoro.

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Lucia Alagna

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