Un segreto nascosto tra i fiori di un giardino

Dalle pagine di un libro agli schermi cinematografici. E’ il percorso di molte storie, ma solo poche mantengono quel fascino che il potere evocativo della scrittura solitamente suscita. E questo è uno dei casi.  Il Giardino Segreto” (o “The Secret Garden” nella versione originale) è un film del 1993 tratto dall’omonimo libro dell’autrice inglese Frances Hodgson Burnett del 1910.  La pellicola, della durata di 101 minuti, trasporta lo spettatore dall’India fino alla brughiera inglese, seguendo la “presuntuosa e viziata” Mary Lennox.  A causa di un terremoto, la ragazzina si ritrova orfana e l’unico che sembra disposto ad ospitarla è il gobbo Lord Archibald Craven, nonchè zio della bambina, rimasto vedovo dopo un misterioso incidente di cui non molti sanno.  Un giorno Mary, dopo essere stata convinta dalla domestica Martha Sowerby, esce dalla Misselthwaite Manor e va in giardino.  Qui, grazie ad un simpatico pettirosso, scopre un cancello che conduce a un pezzo di terra separato dal resto del giardino. Decisa a riaprire il vecchio giardino, inizia la sua ricerca della chiave.  Durante una delle sue ispezioni incontra per caso Dickon, un bambino di 12 anni,fratello minore della serva Martha.  Mary chiede aiuto al ragazzino per aiutarla a far rivivere il giardino che aveva trovato e lui accetta entusiasta.  Girando per il castello, la bambina scopre la ormai abbandonata stanza della zia e ,curiosando nel portagioie, trova la chiave del cancello misterioso.  I due ragazzini si fiondano fuori per scoprire le condizioni del luogo; scoprono che il giardino è ancora vivo e decidono quindi di prendersene cura per riportarlo allo splendore di un tempo.  Intanto Mary continua a sentire pianti e lamenti nella casa, ma quando chiede nessuno le dice la verità. Così, una notte, decide di avventurarsi per il castello, imbattendosi nel cugino Colin, costretto a letto a causa di una presunta malattia mortale.  Mary cerca quindi di fargli capire che non è affatto ammalato e , per convincerlo, porta il cugino nel giardino segreto, dove scopre che era stato chiuso dal momento in cui era stato rinvenuto lì il cadavere della moglie del signor Craven.  Grazie all’aiuto degli altri due bambini, Colin impara nuovamente a camminare dimenticandosi della sua “malattia” e decide di mostrare per primo al padre la sua nuova abilità.  I tre amici eseguono un rituale magico in modo da far tornare prima il padre di Colin ,da uno dei suoi molteplici viaggi, e da farlo entrare nel giardino che dieci anni prima aveva chiuso.  L’uomo, grazie ad un sogno, torna subito a Misselthwaite e si reca nel giardino segreto dove trova i tre ragazzini intenti a giocare e a divertirsi; dopo essersi reso conto dell’ottima salute del figlio, ritrova la felicità che tempo prima aveva perso. Mary inizia a piangere per la prima volta e ad urlare che nessuno le vuole veramente bene ,ma viene rassicurata dallo zio e dal cugino.
Nonostante la trama sia molto simile a quella del libro, si presentano molte incongruenze: la prima che balza allo spettatore è la morte dei genitori di Mary che,nel film, muoiono a seguito di un terremoto mentre nell’omonimo romanzo la loro morte è causata da un’epidemia di colera; oppure il ritrovamento della chiave del giardino che, nel film viene trovata nella stanza della madre di Colin, mentre nel libro, grazie all’aiuto del pettirosso, trova la chiave sottoterra.È stato girato anche un seguito della pellicola intitolato “Ritorno al giardino segreto” nel quale Mary ha trasformato Misselthwaite Manor in un orfanotrofio, dopo aver sposato il cugino Colin.

Beatrice Paglione

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