A prova di Olimpiade

Ha vinto la fase provinciale. E si è classificato trentacinquesimo a livello nazionale nelle Olimpiadi di italiano. Lui è Giulio Gaspari, diciassette anni, della classe IV L.

Quale é stata la motivazione che ti ha spinto a partecipare alle Olimpiadi di Italiano?

Volevo mettermi alla prova: desidero mettere a confronto le mie abilità in italiano, che è una materia che io amo molto , con persone di un certo livello. Tutto ciò è stato possibile grazie al mio liceo che da subito ha preso l’impegno di partecipare all’evento ,  servendosi in particolar modo della disponibilità dei professori di italiano.

QUALI SONO STATI I RISULTATI RAGGIUNTI?

Sono giunto alla fase nazionale dove dei quaranta ragazzi che erano presenti a Torino per partecipare alla fase finale del concorso, sono arrivato trentacinquesimo. Ho messo alla prova le mie conoscenze. Ma è stata anche un’ occasione di crescita: ho fatto nuove amicizie con ragazzi provenienti da altre scuole e altre città d’Italia.

TI SENTI UN VINCITORE O UN VINTO?

Diciamo entrambe le cose: il momento della vittoria a livello provinciale è stato fantastico. Arrivare alle fasi nazionali è stata una grande soddisfazione, che non mi aspettavo e sono stato davvero felice quando mi è arrivata l’ email che mi invitava ad andare a Torino per la fase finale perché ero felicissimo per il risultato ottenuto. Posso dire che quell’ istante non me lo dimenticherò mai. Ma nello stesso tempo il risultato raggiunto non è stato quello sperato e di conseguenza non mi sento affatto un vincitore.

COME E’ STATO IL CONFRONTO CON GLI ALTRI RAGAZZI?

Sicuramente molto stimolante perché tutti i ragazzi che erano presenti a Torino per la fase finale, si sono dimostrati  estremamente intelligenti. E’ stata un’ ottima occasione per confrontarsi. La competizione con gli altri partecipanti non è mai stata dura e il concorso non ha mai assunto la forma di una competizione senza esclusioni di colpi. Se potessi mi farebbe davvero piacere rivederli in futuro.

QUALI SONO STATE LE DIFFICOLTÀ CHE HAI DOVUTO AFFRONTARE?

La maggiore difficoltà riguarda la rigida griglia di valutazione, E poi ci sono state innumerevoli prove che abbiamo dovuto affrontare nell’ arco di tre giorni e in tempi estremamente ristretti. C’e’ stata una difficoltà legata strettamente all’ultima prova svolta, legata alla scrittura, dove bisognava analizzare l’incisività dello scrittore, scrivendo quattro tipologie diverse di testo. Per ogni tipologia di testo si aveva un limite di parole ristretto, per verificare appunto, l’incisività che ogni scrittore riusciva ad avere. Io che sono estremamente prolisso nello scrivere, così come lo sono nel parlare, mi sono ritrovato in difficoltà.

QUALI ERANO LE TUE ASPETTATIVE?

Non sono riuscito ad arrivare fino in fondo a ciò che avevo cominciato svariati giorni prima, facendo particolare attenzione a rivedere soprattutto la grammatica e la sintassi italiana. Da un lato sono stato deluso dall’ esito. In realtà speravo di avere un piazzamento migliore. Credevo di poter aspirare a un posto più elevato e tuttora credo di poter raggiungere un piazzamento migliore.

PARTECIPERESTI DI NUOVO?

Questa è una domanda molto difficile perché da un lato lo spirito di competizione è sempre vivo in me e anche la volontà di migliorarmi sempre, quindi questo risultato può sicuramente fungere da stimolo per ritentare. Ma al contempo riconosco che questa tipologia di prova non è il mio forte, visto che sono a sostegno di un modello di scrittura estremamente prolisso, perché sono a favore della completezza dei testi. E quindi sono un po’ contrario alla tipologia di prova. Comunque ho ancora un altro anno di tempo per decidere se partecipare o meno.

CONSIGLIERESTI AI TUOI AMICI DI METTERSI ALLA PROVA IN  UN CONCORSO DI ITALIANO?

Fondamentalmente penso che sia un momento stimolante perché ognuno ha la possibilità di conoscere così le proprie capacità in questa materia che è assolutamente fondamentale perché è la nostra lingua. La utilizziamo quotidianamente, anche se  molto spesso viene sottovalutata e anche maltrattata da noi italiani stessi.

L’ITALIANO E’ LA TUA MATERIA PREFERITA?

Sì, certamente, letteratura è una delle mie materie in assoluto preferite e infatti do sempre il massimo per raggiungere risultati migliori in essa.

MARCO PROGNOLI

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