Verratti: un talento made in Abruzzo

« Il suo stile di gioco ricorda il mio. È molto bravo sia nei passaggi corti che in quelli lunghi, serve ottimi assist ed è difficile togliergli il pallone. È uno dei migliori centrocampisti del mondo».  Queste sono le parole che Xavi ha pronunciato riferendosi al giovane talento italiano, Marco Verratti. Il centrocampista ventiquattrenne negli ultimi anni ha avuto modo di esprimersi grazie alla fiducia di Zdenek Zeman, suo allenatore al Pescara calcio e soprattutto grazie ai duri allenamenti al PSG (Paris Saint Germain). Paragonato spesso a Pirlo ricorda così la sua esperienza nel Pescara di Zeman insieme a giocatori come Lorenzo Insigne e Ciro Immobile che sbocciarono insieme a lui nella stagione 2011/2012.

« L’anno con Zeman ha cambiato la mia vita – racconta Verratti -. Prima tornavo a difendere solo se qualcuno si era fatto male. Con Zeman ho capito cosa vuol dire la parola fiducia. E’ allora che ho iniziato a pensare al calcio 24 ore al giorno, alle piccole cose che puoi migliorare nel tuo gioco per fare la differenza. E’ così che è diventato un lavoro, una responsabilità».

Inizialmente con il numero 24, poi passato al numero 6, non trova molto spazio nel PSG, entrando spesso nella ripresa e incassando di buon grado ammonizioni e talvolta anche espulsioni che penalizzano le sue prestazioni.  Nel 2016 ottiene la maglia da titolare come centrocampista centrale nel Paris Saint Germain, regalando ottime giocate per la gioia dei propri tifosi.  La qualità di questo giocatore è spesso esaltata da grandi calciatori ed ex calciatori come Andrea Pirlo e Javier Zanetti che lo descrivono come uno dei più giovani talenti del calcio italiano insieme a giocatori come Gianluigi Donnarumma, Federico Bernardeschi e Lorenzo Insigne.

Andrea Canepari

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