Parola d’ordine: dialogo costruttivo

Giovane, energico, solare, ma anche capace e disponibile al dialogo. Appassionato di lettura e di sport, il Dirigente scolastico Carlo Cappello, al timone del Liceo scientifico Galileo Galilei da questo anno, accetta la nostra intervista di buon grado. E si racconta.

Come ama presentarsi?

Sono un papà di tre figli: la prima di 4 anni, il secondo di 12 anni e la piccola di 9 anni. Faccio il preside da due anni e questa attività assorbe la maggior parte del mio tempo, ingurgitando quello che una volta riservavo per gli hobby. Spesso vivo le mie giornate a scuola: metà al Galilei e metà a Rosciano. Essendo due sedi lontane, capita molto frequentemente di uscire la mattina e di rientrare la sera alle 8:30.  

 

Che ricordi ha da studente delle superiori?

Ho fatto il liceo Galilei a Montesilvano che  a quei tempi era una succursale di questa scuola di Pescara. Ho bellissimi ricordi: sono, secondo me, gli anni più belli della vita, quelli che si ricordano per sempre. Diventati adulti,  poi, sarà bello risentire  compagni di classe, rivederli e sapere ciò che fanno a distanza di tempo. Sono anni importanti, in cui si fanno delle amicizie che il tempo consolida e magari si incontra anche una persona speciale con cui trascorrere il resto della vita.

 

Quali sono stati i motivi per cui ha intrapreso la carriera dirigenziale?

Qui il discorso è complicato. Ad essere sinceri, non pensavo di diventare preside così presto.  Anche se non lo escludevo. Credevo che un giorno, magari stanco dell’insegnamento, avrei  seguito un percorso diverso. Insegnare mi è sempre piaciuto tanto; nelle classi mi sono sempre divertito, trascorrendo piacevolmente il tempo con i ragazzi. Il lavoro da dirigente, invece, non lo conoscevo così approfonditamente. E ora posso asserire che è sicuramente diverso dal lavoro di insegnante. Cambia la prospettiva: il preside è un punto di riferimento non solo per i colleghi e docenti con cui lavoro costantemente, ma soprattutto per i ragazzi. Per i giovani  questi sono gli anni della formazione, delle scelte importanti. Ed è fondamentale condividerle con qualcuno che possa indirizzarle e agevolarle alla luce della propria esperienza. Mi piacerebbe scommetterci qualcosa di mio nell’esperienza degli altri. Ma solo ora mi sono reso conto che è un lavoro stancante e molto faticoso, che però  faccio con piacere.

 

Qual è la parte del suo lavoro che più preferisce?

Amo il confronto con i giovani per cui quando, nonostante tutte le carte della burocrazia, posso uscire dal mio ufficio e passare per le classi, mi sento gratificato dal mio lavoro.

 

Che rapporto ha con gli alunni, docenti e personale scolastico in generale?

(Sorride) Non lo so, questo lo dovete dire voi. Credo tranquillo. Sono di carattere una persona che non vuole imporre le cose, mi piace molto il confronto, quindi anche con i ragazzi. Le persone che sento di più sono i rappresentanti d’istituto. Quando abbiamo dovuto prendere delle decisioni, come ad esempio per  le giornate di autogestione, ci siamo seduti e abbiamo ragionato qualche giorno su quale fosse la migliore strada da percorrere. Abbiamo deciso insieme di fare ciò che è stato fatto e mi sembra che sia stato positivo.

 

Quali sono gli aspetti positivi e negativi di questa scuola?

E’ una scuola che sto conoscendo pian piano. Quello che vedo è che c’è un personale docente preparato, i ragazzi sono motivati e determinati a fare un percorso educativo serio. Inoltre ci sono tantissimi progetti che vengono proposti e realizzati. E questo è bello perché è una scuola aperta, frequentata, dinamica. Gli studenti partecipano con entusiasmo. Per ora non ho ancora riscontrato aspetti negativi.

 

Quali valori ritiene che siano indispensabili per i giovani d’oggi?

Credo che siano i valori tradizionali: la famiglia, l’affetto dei cari, l’amicizia. Ritengo che una cosa molto importante sia il confronto. Spesso vedo ragazzi che si chiudono, che stanno per conto proprio. Secondo me è fondamentale dialogare  con gli altri, con le persone  care, con i professori e con i compagni e amici.

 

Quale mezzo pensa che possa avvicinare i ragazzi nel 2016 al mondo della scuola?

Sicuramente i mezzi tecnologici, anche se devono essere utilizzati bene. Anche Whatsapp può servire, ma non  come viene usato il 90% delle volte. Può essere utile per veicolare iniziative di studio o di gruppo. La tecnologia a scuola è essenziale, non a caso ogni classe è dotata di Lim. Ricordo quando ero insegnante di inglese: prima che arrivasse la tecnologia in aula, facevamo salti mortali per veicolare facilmente le strutture della disciplina. Ora invece basta un click per accedere a ogni tipo di materiali audio e video.

 

Quindi lei pensa che la sostituzione del libro cartaceo con quello elettronico possa essere un beneficio per noi studenti?

Questo non lo so: dipende da come apprende una persona. Io per esempio, venendo da un concorso di tre anni e mezzo, ho avuto difficoltà a studiare i materiali che scaricavo da Internet. Mentre ero facilitato con quelli cartacei. In classe è  utilissimo, ma nello studio a casa, credo che possa generare qualche difficoltà.

 

Cosa si sente di dire agli studenti delle classi medie che vorrebbero iniziare un nuovo percorso di studi  al Liceo Scientifico Galileo Galilei?

Quello che ho detto durante tutto l’orientamento: sono stato qui tutte le domeniche, ho parlato con le famiglie, ho incontrato i ragazzi. Secondo me intraprendono un percorso valido: qui ci si prepara per l’università. Le basi saranno  talmente solide e approfondite che poi lo studio universitario sarà di gran lunga agevole. Non a caso le indagini nazionali hanno dimostrato che i nostri ex alunni  hanno risultati più alti all’università.

 

Secondo lei, il distacco delle sedi è un aspetto negativo o positivo?

Non lo vedo così negativo: due sedi staccate non sono un problema, soprattutto perché sono anche vicine e quindi facilmente raggiungibili. Abbiamo migliaia di alunni e ci vogliono edifici grandi per accoglierli tutti. Forse c’è qualche difficoltà per organizzare eventi congiunti, come l’assemblea, ma  per il resto tutto  si svolge regolarmente.

 

Preside

Lucia Alagna

Benedetta Santonastaso

Sara Siniscalchi

 

 

 

 

 

 

 

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