In molti si chiedono quali saranno i lavori del futuro. Molti si preoccupano di come sarà il futuro… In questo momento non possiamo avere certezze, ma possiamo fare solo delle ipotesi. 

L’unica cosa certa è che, con il passare degli anni, l’avanzamento tecnologico sarà così rapido che l’umanità supererà confini inimmaginabili. L’azione quotidiana più semplice o il più sofisticato progetto saranno coordinati, se non completamente affidati, alla tecnologia tramite l’intelligenza artificiale e l’uomo si concentrerà sempre più su professioni riguardanti la ricerca e lo sviluppo scientifico. 

Uno dei lavori più promettenti sarà quello relativo allo sviluppo e al miglioramento delle stampanti 3D. Ma cosa sono? Ce lo spiega bene Gianfranco Pacchioni, chimico, che nel suo libro, “L’ultimo sapiens”, ha approfondito tutte le varie tecnologie del futuro; infatti, della stampante 3D dice che <<raggi laser e videocamere effettuano una scansione tridimensionale cogliendo ogni dettaglio dell’oggetto da riprodurre e lo traducono in informazioni digitali, ovvero un file di dati. Quando arriva alla stampante, quest’ultrima comincia a depositare, tramite un ugello, il materiale in base ad un progetto scelto precedentemente e, una volta solidificatosi, si avrà una copia identica dell’oggetto>>. Questo può sembrare futuristico, ma, in realtà, l’invenzione di Chuck Hull risale al 1984. Solo negli ultimi due decenni il suo sviluppo è incrementato. Ma se è futuristica la stampante 3D, possiamo considerare rivoluzionaria la biostampante 3D.

Questa ci permetterà di copiare del materiale biologico. Un esempio è la collaborazione tra l’Oreal e Organovo nel 2015, volta a produrre una pelle naturale biostampata: è solo una delle svariate ricerche che in questi anni si stanno conducendo per produrre parti organiche da una semplice unghia. Questo ci porta a pensare che, in un imminente futuro, potremmo non avere più bisogno di trapianti di organi prelevati da un altro umano, perché basterà biostamparlo e, spingendoci più in avanti, arrivare a copiare un corpo umano interamente. 

Chissà… diventeremo veramente immortali?

Giacomo Della Rovere

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