Una Juventus feroce, con formazione 4-2-3-1, è nel pieno delle sue forze. Il primo tempo è descritto da un mare di occasioni mandate in fumo per i bianconeri, che sembrano condurre la partita: la traversa di Chiellini e i diversi tentativi falliti di Dybala e Cuadrado ne sono la dimostrazione. Decisivo al 44’ il fallo di Morata su Dumfries, che conduce all’assegnazione del rigore per l’Inter da parte del VAR. Situazione contorta: il rigore, battuto da Calhanoglu, viene parato da Szczesny, ma una serie di contatti creano una situazione indefinita che conduce la moviola a far ribattere il rigore: è gol per i nerazzurri. Tre punti importantissimi che piazzano la squadra di Inzaghi sopra quella di Allegri. Il quale, rassegnato, commenta: “E’ stata una bella Juve, peccato per il risultato. Adesso si potrà dire che siamo tagliati fuori  definitivamente dalla lotta scudetto”. Non sono mancate le critiche all’arbitro da parte di esperti e non: c’è chi il rigore non lo avrebbe fatto ripetere, chi condanna azioni scorrette della squadra di Milano passate inosservate… Ma c’è poco da fare, l’Inter continua la sua corsa verso lo scudetto. E’ stato un gioco fondato tutto sulla resistenza, spesso faticosa ma fondamentale per il contenimento delle costanti azioni offensive degli avversari.

“È una partita che ci voleva in questo momento e siamo orgogliosi del risultato – spiega Inzaghi – I ragazzi sono stati bravi: la Juventus non perdeva da quattro mesi e l’Inter non vinceva qui da dieci anni. Io penso che la squadra abbia fatto una partita intelligente’’.

SARA ZUCCARINI

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