Chi è il Marketing Manager? Cosa fa in una tipica giornata di lavoro? A quanto ammonta il suo stipendio? A queste e ad altre domande daremo risposta in questo articolo.

Prima di passare ai dati di fatto, è necessario capire cosa significa la parola “marketing”: molti anni fa, il più grande esponente del marketing, Philip Kohler, lo definì come “quel processo sociale e manageriale diretto a soddisfare bisogni ed esigenze attraverso processi di creazione e scambio di prodotti e valori. È l’arte e la scienza di individuare, creare e fornire valore per soddisfare le esigenze di un mercato di riferimento, realizzando un profitto”.

Oggi la situazione è cambiata, grazie alla tecnologia e allo stesso tempo all’esigenza del singolo cliente, perciò si può parlare di marketing inteso come ascolto, comunicazione e soprattutto relazione.

Detto ciò, possiamo rispondere alla prima domanda ovvero cosa fa un marketing manager?

Il marketing manager è una figura necessaria a tutte le aziende dalle più piccole alle grandi multinazionali, principalmente si occupa del lancio dei nuovi prodotti e di conseguenza alla loro vendita, ma le sue funzioni cambiano da azienda ad azienda: per esempio, può svolgere anche l’analisi della concorrenza, lo sviluppo e test del prodotto, l’ analisi dei suoi punti di forza e di debolezza e restyling periodico, così da garantire l’aderenza alle richieste che egli dovrà essere in grado di trarre dai segnali del mercato.

Dopo aver detto i suoi doveri, possiamo parlare delle competenze necessarie per diventarlo: vista l’enorme dimensione del mercato, ci sono molti rami che possono essere presi per diventare marketing manager, per esempio il brand manager, il responsabile delle attività di pianificazione e coordinamento necessarie per il successo di un prodotto, oppure il “Web marketing manager”.

Ma quali studi bisogna intraprendere per arrivare a fare questi lavori?

La strada che statisticamente viene consigliata è la laurea in scienze economiche, seguita da una specializzazione in management e comunicazioni. Anche una laurea in scienze della comunicazione può essere un’alternativa, se poi la si può arricchire con un Master ad hoc.

Ovviamente è richiesta una conoscenza linguistica a 360 gradi, non soltanto dell’inglese, ma anche del cinese – che attualmente domina il mercato – e dello spagnolo, lingua usura prevalentemente per il commercio Sud Americano di vaniglia e alcuni frutti esotici.

Per quanto riguarda le logiche del marketing è necessaria esperienza: si parte dal “basso” per provare sulla propria pelle il rischio, la vittoria e la sconfitta al livello commerciale.

Per concludere risponderemo alla domanda quali sviluppi di carriera posso raggiungere?

Dipende se si parte da un’azienda piccola o medio-grande: nel primo caso, il manager sarà coinvolto direttamente in tutte le aree aziendali, guadagnando un bagaglio di esperienza notevole, che in futuro gli permetterà di raggiungere livelli elevati anche in grandi aziende.

Nel secondo caso, si verrà assunti come junior manager, perciò i primi tempi si avrà difficoltà a fare pratica, ma lo stipendio sarà sicuramente più elevato della precedente e si potrà sperare, in futuro, di ricevere una promozione per diventare Brand Manager di una marca e della sua linea di prodotti, ampliando le competenze, la visione d’insieme della strategia e, con ciò, le responsabilità.

Per concludere vi lasciamo una tabella con gli stipendi medi di questa professione.

RuoloEsperienzaCompenso Lordo Annuo
MinMax
                  Direttore Comunicazione10-15 anni15-20 anni> 20 anni90.000120.000150.000120.000150.000> 150.000
                  Direttore Marketing10-15 anni15-20 anni> 20 anni90.000120.000150.000120.000150.000> 150.000
                  Marketing Manager7-12 anni12-15 anni> 15 anni55.00070.00080.00070.00080.000NS*
                  Brand Manager 3-5 anni5-10 anni> 10 anni32.00045.00050.00045.00050.000NS*

Fonte: Marketingstrategy.solution

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