Stando alle statistiche, molti degli adolescenti di oggi fumano regolarmente o lo fanno di tanto in tanto, comunque quasi tutti hanno sperimentato la sigaretta. E’ un dato preoccupante, dato che il fumo è la prima causa di morte (evitabile) al mondo: infatti, è l’origine dei decessi che avvengono per problemi respiratori, malattie cardiache e oncologiche. Nonostante questi dati scientifici, tra i ragazzi non si registra un calo del numero dei fumatori. In Europa cresce il numero dei giovani tra gli 11 e 15 anni che hanno già dimestichezza con le sigarette, ma è visibile un aumento anche tra gli adolescenti più grandi (16-20 anni). Questi dati sono preoccupanti per due ragioni: sia perché fumare in giovane età aumenta le probabilità di sviluppare una vera dipendenza e sia perché i ragazzi sono coloro che hanno potenzialmente davanti un maggior numero di anni da trascorrere fumando, e di conseguenza una probabilità più alta di ammalarsi e di far ammalare i loro figli.

I bambini e gli adolescenti sono particolarmente vulnerabili agli effetti del tabacco: non solo perché i loro organi sono in via di sviluppo, ma anche perché possono sviluppare più facilmente dipendenza dalla nicotina. È stato inoltre ipotizzato che l’esposizione al fumo di sigaretta in età molto giovane possa avere effetti negativi anche sulle generazioni successive, attraverso alterazioni al DNA che possono essere trasmesse ai figli.

In base a un sondaggio sottoposto a 15 ragazzi che hanno avuto diverse esperienze con il fumo delle sigarette, è possibile venire a conoscenza delle cause, motivazioni, pensieri e opinioni riguardanti questo delicato argomento. Alla domanda “perché molti giovani iniziano a fumare?”, le motivazioni sono state: curiosità, seguire un gruppo di amici, stress e ansia, per avere una valvola di sfogo, per sentirsi più grandi e inclusi, per non sottostare alle regole dei genitori, per divertimento e piacere, per seguire la massa 

Soffermandosi invece solo su coloro che hanno preso questo rischioso vizio, i giorni in cui tendono a fumare maggiormente sono quando si trovano in situazioni stressanti e quando escono con gli amici. Un’altra domanda che ci si pone maggiormente riguarda il mezzo; come fa quindi un ragazzo minorenne a procurarsi una sigaretta? Dalle loro esperienze personali è evidente che siano gli amici più grandi a fornire questo materiale, anche se in diversi casi basta utilizzare la tessera sanitaria di parenti e conoscenti. In alcune situazioni, inoltre, è possibile chiedere a qualche passante di prestarsi al gioco dell’acquisto del pacchetto di sigarette o per attestare di essere maggiorenne agli occhi del tabaccaio.

Flavia Ciccarelli

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